Che cos’è un Data Broker, come funziona e perchè le aziende non possono più farne a meno

I Data Brokers (aka information brokers, data providers, data providers, e data suppliers) sono aziende che raccolgono i dati direttamente o li acquistano da altre aziende (come una società di carte di credito), e aggregano tali informazioni con dati provenienti da altre fonti (ad esempio fonti offline).

La maggior parte delle persone non sono nemmeno a conoscenza dell’esistenza di tali società, ma l’intermediazione di dati è diventata un’industria redditizia che genera entrate annuali per 200 miliardi di dollari, ed è ancora in crescita.

Che si tratti di acquistare cose online, di cercare qualcosa su Google, di lasciare un like su una pagina Facebook o di creare un profilo su un sito di incontri, le azioni di ogni utente internet lasciano determinate tracce.

Con questa montagna di dati in mano, i Data Broker possono vendere o scambiare le informazioni con terzi: altre aziende, persone fisiche o altri intermediari di dati per i quali le informazioni possono essere molto preziose.

Quali tipi di dati raccolgono i Data Broker e cosa ne fanno?

Esempi di fonti di dati:

  • Social media
  • Storia degli acquisti online e offline e informazioni sulla garanzia
  • Dati della carta di credito
  • Registri governativi (patente di guida e registro automobilistico, dati di censimento, certificati di nascita, licenze matrimoniali, ecc.)

I tipi di dati includono, tra gli altri:

  • Nome e cognome
  • Indirizzo di residenza (e indirizzi precedenti)
  • Numeri telefonici
  • Indirizzi e-mail
  • Età e sesso
  • Dati sugli immobili di proprietà
  • Reddito
  • Educazione
  • Occupazione

I data brokers combinano queste informazioni e creano segmenti di pubblico che vengono poi venduti alle aziende.

Ad esempio come “appassionato di sport”, “amante della musica”, “compratore d’impulso”, ecc.

Quali tipi di Data Brokers ci sono?

Ci sono diverse migliaia di aziende in tutto il mondo che raccolgono informazioni sui consumatori da fonti pubbliche e non pubbliche per venderle ad altre aziende.

A seconda della gamma e del tipo di dati che memorizzano, i data brokers sono divisi in tre categorie:

Tipo 1: Data Broker per il marketing e la pubblicità

Ci sono data brokers che si concentrano sul marketing, come Acxiom e Datalogix (recentemente acquistato da Oracle). Altri esempi di aziende che hanno i data brokers come divisioni separate includono Experian ed Equifax.

Tipo 2: Data Broker per l’individuazione delle frodi

Alcuni data brokers offrono la rilevazione delle frodi – un servizio tipicamente utilizzato da banche e operatori di telefonia mobile.

Ad esempio, prima di concedere un prestito, una banca può rivolgersi a un intermediario di dati per aiutarla a determinare se le informazioni fornite sono accurate e legittime, riducendo così il rischio di concedere un prestito a un truffatore.

Tipo 3. Data Broker per la riduzione dei rischi

Questi tipi di intermediari di dati possono utilizzare la cronologia di ricerca di una persona per offrire loro prestiti ad alto interesse (ad alto rischio) piuttosto che prestiti a basso interesse (sicuri). Ad esempio, una storia di acquisti regolari di prodotti di lusso con carte di credito online può indicare che una persona ha un forte indebitamento, soprattutto se il suo reddito è modesto.

Allo stesso modo, avere un’iscrizione attiva in palestra potrebbe far entrare l’utente in un gruppo con un rischio minore di avere un infarto, e quindi ricevere premi assicurativi sulla vita più bassi.

Aspetta….. E’ la sezione legale?

I Data Broker operano nel rispetto nel pieno rispetto della legge, specialmente in Europa dove le leggi in materia sono molto rigorose o applicate con diligenza.

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AUTORE

Paolo Serra

Appassionato di nuove sfide per far crescere le imprese, con l’obiettivo di contribuire ad aumentarne i ricavi. Si dedica al search engine marketing dal 1999, lavorando con le principali agenzie internazionali. In seguito, allarga le conoscenze al mondo del Programmatic Advertising, diventandone uno dei maggiori esperti italiani, tanto da aver aperto il blog Programmatic RTB, ed è fondatore di Kahuna, è l’unica agenzia indipendente in Italia specializzata nell’uso dei dati per marketing e advertising, con un team manageriale e di consulenza con oltre 30 anni di esperienza cumulata nel Digital. Si stima che entro 3 anni oltre il 90% del digital advertising globale sarà erogato tramite nuove tecnologie: in Italia questa percentuale oggi è del 50% in crescita.

 

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