Chiude Google Analytics

Google Analytics nasce più di 10 anni fa, da subito porta una grande innovazione in ambito internet, la capacità di tracciare cosa avviene sul sito web e analizzare l’andamento delle campagne pubblicitarie.

Complice la gratuità del mezzo si diffonde a macchia d’olio rapidamente tanto che attualmente è la piattaforma di tracciamento usata da oltre l’80% dei siti web a livello mondiale.

Ora Google Analytics chiude, no, non chiude, ma dovrebbe farlo, perché direte voi? è gratis!!!

Beh vedete… ha un enorme difetto alla base del suo funzionamento, utilizza il metodo del last cookie win.

Che cos’è il “last cookie win”? Bene ve lo spiego.

Significa che il sistema attribuisce le azioni che avete impostato: vendita, compilazione del form di contatto, o altro. All’ultima interazione con la campagna pubblicitaria. Per capirci meglio vi faccio un esempio, se io vado su Google e scrivo “mobili per ufficio” clicco su un annuncio di adwords, compro. Su Google Analytics vedrete esattamente l’azione che vi ho appena descritto, e voi direte, bene è quello di cui abbiamo bisogno!!!!

NO, purtroppo non è quello che vi serve!

PERCHÈ????

Sapete qual è il problema? e che NESSUNO, ma proprio nessuno compra così, per comprare, TUTTI abbiamo bisogno di interagire più e più volte con il brand prima di effettuare un acquisto o di compilare un form, così quando voi vedete che è stata fatta l’azione su Analytics, non è altro che il momento in cui la decisione è già stata presa PRIMA, e l’utente non fa altro che dare seguito alla decisione già presa PRIMA.

RISULTATO???

Quando guardate felici i report mensili delle campagne Social, Google, Programmatic o altro, i dati che vedete sono FALSI.
Quando guardate il report inviato dalla vostra agenzia sull’andamento delle campagne che gli avete affidato, i dati che vedete sono FALSI.
Quando vedete la nuova allocazione del budget per le prossime campagne, sapete cosa succede, sono tutti basati su dati FALSI, bello vero????

In realtà questo è un problema noto da molto tempo, ma che solo ultimamente ha trovato una soluzione reale e fattibile.

I MODELLI DI ATTRIBUZIONE

COSA SONO?

GUIDA ALL’ATTRIBUTION MODELING

Con attribution modeling s’intende il processo di identificazione di un insieme di azioni compiute dal consumatore, definiti “eventi” (non solo internet, ma anche tv, radio etc.) cui assegnare un valore, che conducono all’acquisto o all’intenzione d’acquisto o a compilare un form di contatto. Tale processo ha inizio con la conoscenza del cliente. I brand hanno bisogno di capire chi e quanti sono i loro clienti, e in che modo il valore di questi clienti cambia nel tempo.

Nel moderno e frammentato panorama mediatico, il percorso del consumatore nel processo di acquisto si è evoluto in un tortuoso viaggio tra diversi punti di contatto online e offline, un fatto che rende ancora più difficile per i marketer capire il vero ritorno sugli investimenti. Questo spostamento ha causato la necessità per il marketing manager di passare a strumenti di misurazione più precisi e basati sui dati, al fine di prendere decisioni di marketing veramente consapevoli.

I modelli di attribuzione non sono altro che piattaforma proprio come Google Analytics, ma che hanno una fondamentale differenza, anziché assegnare all’ultima interazione il 100% della vendita o dell’obiettivo tracciato, seguono l’utente in tutta la sua customer jorney (anche se cambia dispositivo) e distribuisce aai canali il giusto e corretto peso avuto nella decisione di acquisto.

Ad esempio:

  • Metodo “Google Analytics” vendita: Google adwords
  • Metodo “Modello di attribuzione” vendita: Banner 20%, Facebook 25%, email 45%, Google Adwords 15%.

Solo in questo modo avrete una reale visione dell’andamento delle campagne, e di come allocare correttamente il budget per non buttare soldi dalla finestra.

Avanti non siate timidi, scrivete e chiedete una call senza impegno!!!

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AUTORE

Paolo Serra

Appassionato di nuove sfide per far crescere le imprese, con l’obiettivo di contribuire ad aumentarne i ricavi. Si dedica al search engine marketing dal 1999, lavorando con le principali agenzie internazionali. In seguito, allarga le conoscenze al mondo del Programmatic Advertising, diventandone uno dei maggiori esperti italiani, tanto da aver aperto il blog Programmatic RTB, ed è fondatore di Kahuna, è l’unica agenzia indipendente in Italia specializzata nell’uso dei dati per marketing e advertising, con un team manageriale e di consulenza con oltre 30 anni di esperienza cumulata nel Digital. Si stima che entro 3 anni oltre il 90% del digital advertising globale sarà erogato tramite nuove tecnologie: in Italia questa percentuale oggi è del 50% in crescita.



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