Il mercato dei Futures è la via da seguire per il Programmatic Media Trading?

Contro il Real Time Bidding il futuro sarà del Programmatic Media Trading basato sul mercato dei futures come nella finanza? Torniamo un po’ indietro per spiegare cos’è il mercato dei futures.

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Un cenno storico

Nel 1848 venne fondato il Chicago Board Of Trade, primo mercato dove vennero scambiati contratti futures regolamentati.
I primi contratti ebbero come merce di riferimento il grano, mentre bisogna aspettare il 1972 per veder comparire i primi Futures su valute scambiati presso l’Internationa Monetary Market. Da lì fino ai giorni nostri fu un susseguirsi di nuove nascite che oggi danno vita a uno dei mercati più affascinati del mondo, il vero territorio dove quotidianamente si ritrovano migliaia di professionisti del settore, ma che, come vedremo, è più semplice di come si possa pensare, basta conoscerne le regole ed i principi.

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Cosa è un contratto Future

Un “Future Contract” in Inglese significa “contratto a realizzazione futura” e viene di norma definito solo Future per comodità. Tecnicamente la definizione di Future può essere riassunta in quanto segue:
Un contratto con il quale due parti contraenti si accordano sulla compravendita di una determinata merce, stabilendo oggi il prezzo e la quantità della merce in oggetto, ma rimandando la consegna della stessa ad una data futura prestabilita nel contratto stesso.

Facciamo un piccolo esempio per semplificare il tutto. Supponiamo che Gianni produce e coltiva caffè, mentre Mario ha una torrefazione a livello industriale. Ambedue per andare in utile nel prossimo esercizio devono: il primo vendere almeno 1.000 sacchi di caffè a 100 euro, mentre il secondo deve comprare 1.000 sacchi di caffè per assicurarsi la produzione sul mercato, ma non deve pagarli più di 100 euro al sacco. Gianni allora stipula un contratto con Mario in cui si impegna a vendere allo stesso Mario 1.000 sacchi di caffè a 100 euro al sacco che verranno consegnati ad un anno dalla data della stipula del contratto.
Ecco un esempio di Contratto Future, semplice vero? In effetti i primi contratti di questo tipo vennero scambiati proprio fra commercianti di vari settori, mentre col passare del tempo e l’introduzione presso tutte le borse mondiali ne fecero lo strumento speculativo per eccellenza.

ORA, QUESTO PUÒ SEMPRARE UN CONTRATTO NORMALE DI ONLINE MEDIA PLANNING, MA NEL MERCATO DEI FUTURES ESISTE L’EFFETTO LEVA. CHE COS’É?

Bene, adesso dovremmo aver capito cosa è un contratto Future; ora ci addentriamo più nello specifico e andiamo a vedere come questi Futures sono giornalmente scambiati nelle borse di tutto il mondo. Innanzitutto perché questi strumenti sono i prodotti speculativi per eccellenza? La risposta è perché offrono una serie di vantaggi rispetto ad altri prodotti come azione ed obbligazioni, come ad esempio l’effetto leva e la possibilità di vendere “allo scoperto”, ovvero poter guadagnare non soltanto sui rialzi, ma anche sui ribassi.

Ma analizziamo una cosa per volta e cerchiamo di comprendere prima cosa è l’effetto leva.
Dati alla mano, citiamo un esempio reale e che tutti ricorderanno. La Guerra del Golfo fece salire improvvisamente il prezzo del petrolio, tanto che chi avesse investito 100 dollari in un contratto Future agli inizi di Luglio, si sarebbe ritrovato con più di 6.700 dollari dopo circa 2 mesi e mezzo. Questo, tradotto in termini percentuali, si tradurrebbe in un profitto del 1.349%, ma tale profitto, se ragionassimo come siamo abituati, implicherebbe che il petrolio sarebbe dovuto crescere del 1.349%. Questo però non si è mai verificato ed un profitto del genere lo abbiamo ottenuto proprio grazie all’effetto leva. Facciamo un ulteriore esempio. Se pensassi che le azioni XYZ quotate oggi a 10 euro aumenteranno del 5% nei prossimi mesi e se il pacchetto minimo fosse da 1.000 azioni dovrei investire 10.000 euro per assicurarmi un guadagno di 500 euro. Nel mercato dei Futures, invece, non è così, perché l’investitore, per aprire una posizione, deve depositare un MARGINE CAUZIONALE che rappresenta solo una piccola parte del contratto sottostante, dandoci comunque tutti i benefici di guadagno come se noi avessimo impiegato l’intera cifra per l’acquisto della merce in oggetto nel contratto (detto sottostante).

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Chi è e cosa fa ADESSO il programmatic media trader:

  • Implementa e compra sulle piattaforme di trading.
  • Testa l’efficacia delle strategie
  • Contribuire alla crescita del business dei clienti identificando nuove opportunità e incoraggia il team per implementare soluzioni creative di pianificazione
  • Mantenere la conoscenza della tecnologia multimediale, l’acquisto su piattaforma e analytics tools
  • Sviluppare strategie di ottimizzazione del rendimento base di rendimento delle campagne di monitoraggio e identificazione delle opportunità per ottimizzare e migliorare il ROI
  • etc. etc.

IN FURTURO COSA POTREBBE FARE:

IL REAL TIME BIDDING, FA MOLTO FIGO, PASSATEMI IL TERMINE, MA SE AI CONTRATTI VENISSE AGGIUNTO L’EFFETTO LEVA UN BUON MEDIA TRADER POTREBBE FAR LIEVITARE I GUADAGNI DELL’AGENZIA DEL 1.000% O SE SI LAVORA PER UN’AZIENDA, AD ESEMPIO E-COMMERCE CHE PUÒ INVESTIRE MOLTO NEL PROGRAMMATIC, PUÒ FARGLI RISPARMIARE MOLTISSIMO O SE VERAMENTE BRAVO ANCHE DI FAR PAGARE A QUALCUN’ALTRO LE PROPRIE CAMPAGNE CON IL RISULTATO DI AVERE UN ROI PAZZESCO.

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Author: admin

Comments (1)

  1. admin scrive:

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