Le Frodi adv nel Programmatic, una panoramica

Il programmatic advertising è diventato un elemento imprescindibile per chi opera nell’industry della pubblicità digitale. E non solo in questa: l’ecosistema attorno all’advertising sta diventando sempre più complesso ma i dati e gli strumenti forniti da questa modalità di compravendita offrono una opportunità unica per aumentare la qualità della comunicazione, erogare annunci a target interessati, diminuire la dispersione e rendere così più efficienti le proprie campagne. Per questo DailyNet ha deciso di lanciare Paolommatic, la rubrica a cura dell’esperto sul tema Paolo Serra che indaga i vari trend del programmatic advertising. Nel quinto appuntamento, Le Frodi adv nel Programmatic, una panoramica, diviso in due uscite, uno dei temi più caldi del settore.

Clicca qui per leggere la prima uscita Cinque consigli per vincere nel programmatic video

Clicca qui per leggere la seconda uscita Il futuro è nelle app con il programmatic mobile

Clicca qui per leggere la terza uscita Programmatic, la risposta è cross device

Clicca qui per leggere la terza uscita DMP, quali servizi propongono e come si differenziano

Paolo Serra

Appassionato di nuove sfide per far crescere le imprese con l’obiettivo di contribuire ad aumentarne i ricavi. Si dedica al search engine marketing dal 1999 lavorando con le principali agenzie internazionali. In seguito allarga le conoscenze al mondo del programmatic advertising diventandone uno dei maggiori esperti italiani tanto da aver aperto un sito dedicato all’argomento ormai punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori.

 Le Frodi adv nel Programmatic, una panoramica

Articolo a cura di Paolo Serra

Secondo alcune ricerche il valore a livello globale dell’ad fraud nel Programmatic si attesterà in 7,2 miliardi di dollari nel 2016.

Paolo Serra

Paolo Serra

Che cos’è l’Ad Fraud?

Spesso questo tipo di frode viene erroneamente associato al traffico non umano, per mezzo di bot. Il bot, in terminologia informatica, è un programma che accede alla rete attraverso lo stesso tipo di canali utilizzati dagli utenti umani (per esempio alle pagine web, invia messaggi in una chat, etc.). Strumenti di questo tipo sono diffusi in relazione a molti servizi in rete, con scopi vari, ma in genere legati all’automazione di compiti che sarebbero troppo ripetitivi per gli umani. L’utilizzo di bot è certamente una caratteristica di alcune forme di frode, ma una percentuale significativa è in realtà generata da traffico umano spesso inconsapevole di esserne partecipe.

 Le principali caratteristiche dell’Ad Fraud

– Traffico non-umano

– Traffico umano

– “Furbata”, un comportamento che verrà spiegato più avanti

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Author: admin

Comments (1)

  1. admin scrive:

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