Neodata Group si unisce a Kahuna per proseguire nella nuova edizione dei Programmatic Breakfast

La Addressable TV ed il futuro della pubblicità in TV al centro del 2° incontro del ciclo dei Programmatic Breakfast organizzati da Kahuna in collaborazione con Neodata.

Rossella Munafò (Head of Marketing di Neodata Group) parlerà infatti in esclusiva di

PROGRAMMATIC E ADDRESSABLE TV:
DUE TAPPE DELLA STESSA RIVOLUZIONE

Sono il futuro della pubblicità televisiva e in comune hanno l’uso intelligente di una DMP.

Nel prossimo incontro il 5 Ottobre, a Milano, si parlerà infatti della prossima rivoluzione digitale per la TV attraverso un caso reale tutto italiano quello della Addressable TV di MEDIASET.

  1. definizione di DMP e applicazioni
  2. uso della DMP per erogare TV adv in programmatic / addressable.

Questo nuovo incontro, il secondo di questo nuovo ciclo dei programmatic breakfast, ripresi a Settembre dopo la pausa estiva, è incentrato sull’argomento:

IL MARKETER IN UN MONDO PROGRAMMATICO
Un mondo di Media Real Time spalancato dalle piattaforme Programmatic:
il caso della Addressable TV

Cosa sono i Programmatic Breakfast

Iniziano all’ora di colazione (alle ore 8.30), durano circa un’ora e mezza, e sono un’occasione di aggiornamento, condivisione e confronto per tutti i manager che si occupano di marketing e/o di comunicazione e che vogliono esplorare il mondo del Programmatic Advertising insieme ad esperti del settore.

Programma, informazioni e modalità d’iscrizione sono disponibili qui:
http://www.programmaticbreakfast.it

Gli incontri sono organizzati da Kahuna in collaborazione con Neodata Group. Entrambe sono aziende italiane al 100% che operano esclusivamente in ambito digital:

  • Kahuna è l’unica agenzia indipendente italiana specializzata interamente in Programmatic Advertising;
  • Neodata Group è fornitore leader in Italia di tecnologie di analisi e profilazione dell’audience digitale.

L’obiettivo dei breakfast è quello di fornire ai partecipanti un’occasione di formazione, approfondimento e condivisione dedicata al Programmatic Advertising:

  • quando è utile e come deve essere pianificato, alimentato e misurato per dare risultati soddisfacenti,
  • quali piattaforme contribuiscono a migliorare i risultati delle campagne e come si usano,
  • pratiche e trend consolidati ed emergenti.

Non mancheranno anche casi reali sui quali confrontarsi.

Perché un ciclo d’incontri sul tema Programmatic?

I dati pubblicati dall’Osservatorio del Politecnico di Milano al convegno “Internet Media: è ora di misurarsi” confermano la crescita del Programmatic in Italia, che si stima registrerà un +25% entro la fine del 2017, raggiungendo il valore di 400 milioni di euro ed un peso superiore al 25% del totale del mercato display.

Un trend positivo che però riafferma lo stato di arretratezza in cui ancora versa il Programmatic advertising in Italia rispetto agli altri Paesi, primi fra tutti gli Stati Uniti, nei quali gli investimenti in Programmatic rappresentano oltre il 75% del mercato display.

Forse è proprio l’esperienza statunitense a suggerirci uno dei motivi per i quali in Italia il Programmatic fatica a prendere piede: nel nostro Paese “Programmatic Advertising” è spesso sinonimo unicamente di RTB (ovvero “Real-time-bidding” il sistema di asta in tempo reale degli spazi reso popolare da Google AdWords).

Ma RTB significa esclusivamente “meccanismo ad asta in tempo reale” e corrisponde a quello che in America viene di sovente chiamato “open market”: inevitabilmente esclude le inventory di maggior prestigio (i cosiddetti editori “premium”) ed è spesso composto soprattutto da una inventory che raccoglie essenzialmente spazi invenduti.

Laddove in Italia il Programmatic è soprattutto RTB, negli Stati Uniti quasi il 60% degli investimenti in Programmatic transitano sui cosiddetti “private marketplaces”, a dimostrazione che Programmatic ed RTB non sono la stessa cosa e che forse la reticenza italiana a investire in questa modalità di acquisto degli spazi pubblicitari viene da una convinzione errata.

Ci sono altri elementi che concorrono a rendere l’esperienza del Programmatic un successo o un fallimento:

  • primo tra tutti la capacità di sviluppare creatività ad hoc che si adattino efficacemente al canale e al target,
  • l’uso corretto degli strumenti di analisi del comportamento degli utenti, come le DMP,
  • una misurazione puntuale della performance.

I dubbi degli inserzionisti che iniziano a fare Programmatic

Perché i banner che vanno meglio su Desktop, spesso su mobile non hanno riscontro?

Perché gli utenti che rispondono a una campagna video su mobile, su PC non generano conversioni?

C’è differenza nel profilo degli utenti che si connettono da mobile o da PC, e all’interno di ogni canale si delineano gruppi target specifici?

E’ difficile far fruttare ogni centesimo speso in Programmatic se non ci si attrezza per rispondere a queste domande – per citarne alcune d’esempio.

Attrezzarsi significa dotarsi delle piattaforme che servono per identificare gruppi di utenti target e raggiungerli con il messaggio giusto. Il valore aggiunto generato dall’uso corretto di strumenti come la DMP sono un vero e proprio asset aziendale. La DMP infatti aiuta anche a costruire modelli di analisi delle audience e delle performance, che si costruiscono sfruttando i dati e che in azienda diventano un punto di riferimento per la valutazione.

La ricerca del Politecnico di Milano, attraverso le parole del Direttore dell’Osservatorio Nicola Spiller, rileva come, mancando standard di mercato “sia in termini di approcci alla misurazione sia in termini di metriche condivise, le aziende più evolute che hanno sviluppato modelli sofisticati considerano tali asset aziendali come un patrimonio in grado di generare vantaggio competitivo”.

Lo scopo del secondo ciclo dei Programmatic Breakfast

I programmatic breakfast sono un’occasione per sfatare i falsi miti legati al Programmatic e per riflettere insieme sul reale valore di questa modalità di erogazione dei messaggi pubblicitari, attraverso l’analisi delle piattaforme che ne migliorano la performance, come le DMP.

L’argomento del prossimo incontro

Il prossimo incontro di questo secondo ciclo si terrà il 5 ottobre, ed ha l’ambizioso titolo di

Il Marketer in un mondo programmatico

 

Con gli esperti di Kahuna e di Neodata si parlerà quindi in particolare della cosiddetta Addressable TV ovvero la possibilità offerta in Italia da Mediaset (e da Sky in via sperimentale) di erogare non più generici spot sulle trasmissioni ma spot “in target” erogati direttamente sui decoder.

 

Grazie a questa straordinaria evoluzione della tecnologia la TV diventa più flessibile e digitale: recepisce una granularità di profilazione e targeting che prima era possibile solo su internet. In particolare, ci focalizzeremo sull’uso delle DMP come fonti di conoscenza dell’utente che rendono più efficace l’individuazione e la scelta del target per le campagne in Programmatic, e racconteremo un caso d’uso illustre, che vede le tecnologie di profilazione dell’audience impiegate a supporto dell’Addressable TV.

Programma, informazioni e modalità d’iscrizione sono disponibili qui:
http://www.programmaticbreakfast.it

Gli incontri dei Programmatic Breakfast sono a numero chiuso e i posti sono limitati; ti consigliamo di consultare il calendario degli incontri e di iscriverti agli appuntamenti di tuo interesse prima che la disponibilità si esaurisca.

 

COMPANY PROFILES

KAHUNA – Programmatic Specialists
http://kahuna.guru/
L’unica agenzia indipendente in Italia specializzata unicamente in Programmatic Advertising, con un team manageriale e di consulenza con oltre 30 anni di esperienza cumulata nel Digital.

Il suo obiettivo è supportare le aziende nell’adottare il modello Programmatic in modo attivo e non passivo, aiutandole:

  • A selezionare le piattaforme corrette per i loro specifici obiettivi di marketing,
  • Ad adottare processi di pianificazione media che sfruttino al meglio le opportunità specifiche offerte dal Digital e dal Programmatic in particolare.

NEODATA GROUP
http://www.neodatagroup.com/
Neodata è fornitore leader in Italia di tecnologie di analisi di Big Data, che aiutano brand, publisher, broadcaster e agenzie a raccogliere, analizzare e utilizzare dati di audience per erogare contenuti personalizzati di natura editoriale o pubblicitaria, anche attraverso il circuito del Programmatic.

Negli ultimi dieci anni Neodata ha sviluppato una piattaforma proprietaria di Analisi di Big Data ed Erogazione di Contenuti, che sfrutta tecnologie di Analisi Semantica, Intelligenza Artificiale e Machine Learning. Partecipa ai programmatic breakfast in qualità di partner ospite, esperto di tecnologie digitali che migliorano il ritorno degli investimenti in Programmatic Advertising, per condividere esperienze ed opinioni.

Author: admin