Questo è l’anno del Mobile, ma non è come ve lo immaginate

Mi viene quasi da ridere a leggere un titolo così, saranno 10 anni che nelle principali manifestazione del settore, qualcuno va sul palco a dire “questo è l’anno del mobile”.

È passato così tanto tempo da quando l’ho sentito la prima volta che… L’ANNO DEL MOBILE È GIÀ PASSATO.

COSA SUCCEDE?

SI APRE L’ERA DEL POST ANDROID E IOS.

Buttate pure i vostri smartphone ;).

Infatti, i sistemi mobili che attualmente dominano il mercato iniziano ad essere un tantino obsoleti (hanno più di dieci anni, ere geologiche in ambito hi-tech) in un mondo fatto sempre più di oggetti connessi e di interazioni vocali o comunque ‘touchless’. Google è già da un paio d’anni al lavoro su una nuova piattaforma, FUCHSIA, molto più moderna a livello strutturale e completamente convergente, adatta quindi a girare su device di qualsiasi tipo e dimensione, IoT compresi, e quest’anno sono iniziati i primi test su Google Pixelbook e Google Home Hub, e nel 2019 verranno presentati i primi device ‘pilota’ e di certo anche Apple, Amazon e gli altri big non rimarranno a guardare.

Fuchsia è un sistema operativo real-time open source, basato su un mix di licenze software, che viene sviluppato da Google.

A differenza dei precedenti sistemi operativi sviluppati da Google, quali Android e Chrome OS, che si basano su kernel Linux, Fuchsia si basa su un nuovo microkernel denominato Magenta, derivato da Little Kernel (LK), progettato per funzionare su qualsiasi dispositivo.

Il kernel, denominato prima “Magenta” poi cambiato in “Zircon” (in modo da non confondere il sistema operativo con il suo kernel), è stato progettato per funzionare su telefonini e computer moderni, con processori veloci, quantità molto alte di memoria RAM e con periferiche arbitrarie per il calcolo computazionale.

Capito? No? Tranquilli, andiamo avanti.

Non solo Smartphone, ma anche PC, SmartTV, IOT etc. tutto controllato da un unico sistema operativo.

COSA SIGNIFICA TUTTO QUESTO?

Probabilmente il 2019 sarà l’anno della svolta, nei nostri programmatic breakfast http://www.programmaticbreakfast.it/ abbiamo già più volte parlato dei cambiamenti in atto.

  • INTERNET: Il programmatic, ma non solo, marketing cloud e l’inbound marketing la metodologia più efficace per fare business online.
  • TELEVISIONE: Con le Smart TV, non si comprano più gli spazi per gli spot da Mediaset, ma su Google.
  • MOBILE: 5G è ho detto tutto.
  • LA CARTELLONISTICA STRADALE: comprata su Google o su Facebook.
  • I VOLANTINI: Sapete cos’è il DRIVE TO STORE?
  • IL CATALOGO CARTACEO: Quanti li consultano ormai? Ormai siamo passati ai sistemi di creatività dinamica, un solo foglio che cambia i prodotti visualizzati in base a chi lo guarda.
  • RADIO: Dal 2019, non più FM, ma DAB+.

All’evoluzione già in atto, oggi possiamo aggiungere Google Fuchsia.

Se non sapete come sopravvivere a questi cambiamenti chiamateci.

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AUTORE

Paolo Serra

Appassionato di nuove sfide per far crescere le imprese, con l’obiettivo di contribuire ad aumentarne i ricavi. Si dedica al search engine marketing dal 1999, lavorando con le principali agenzie internazionali. In seguito, allarga le conoscenze al mondo del Programmatic Advertising, diventandone uno dei maggiori esperti italiani, tanto da aver aperto il blog Programmatic RTB, ed è fondatore di Kahuna, è l’unica agenzia indipendente in Italia specializzata nell’uso dei dati per marketing e advertising, con un team manageriale e di consulenza con oltre 30 anni di esperienza cumulata nel Digital. Si stima che entro 3 anni oltre il 90% del digital advertising globale sarà erogato tramite nuove tecnologie: in Italia questa percentuale oggi è del 50% in crescita.



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