Il futuro della pubblicità mobile è nelle app grazie al programmatic

programmatic mobile

Ogni attività su mobile produce dati, se un utente si muove da un posto all’altro, se fa una ricerca su Google, se compie un check-in da un ristorante o pubblica foto su Facebook, se usa un QRcode di un prodotto o servizio, può essere tracciato. Ora che gli smartphone sono i nostri più fedeli compagni, il mobile non è più un solo un tipo di device, ma una trasformazione: internet ora si muove con noi, come parte integrante della nostra vita quotidiana. I dispositivi che usiamo oggi hanno un valore al di là di quello che avremmo potuto immaginare quando il telefono cellulare è nato, permettendo agli advertiser di ottimizzare le campagne e superare i limiti del marketing tradizionale.

In questo contesto quello che sta avvenendo, però, è un rifiuto sempre più diffuso della pubblicità da parte dell’utenza. La causa è lo scarso interesse che genera l’advertising, spesso poco creativa e ripetitiva e fatta con formati invasivi, considerati dagli utenti come elementi fastidiosi. Un fatto che ha implicato come risposta la scelta di utilizzare sistemi di ad blocking, con la conseguenza che fra tre anni i banner su mobile non esisteranno più.

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Author: admin

Comments (1)

  1. admin scrive:

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